Caro/a iscritto/a sei invitato/a
al congresso milanese del sindacato CUB Informazione che si terrà
l’ 8 maggio dalle ore 10 alle 14 circa a Milano in viale Monza 160 (MM1 Gorla) presso la sede dei Cobas.
o.d.g.: bilancio attività e proposte, relazione sulla posizione 1 e relazione sulla posizione 2, interventi degli invitati, dibattito e votazioni documento/i e delegati al congresso nazionale del 25 giugno e organismi.
Il congresso straordinario del sindacato CUB Informazione è importante per decidere insieme come:
- andare avanti per costruire un'alternativa sindacale e trovare le iniziative per aggregare nella categoria i lavoratori insoddisfatti e contrari alle politiche sindacali Cgil, Cisl e Uil;
- portare avanti con iniziative unitarie e di lotta le richieste definite dal Patto di base su cui abbiamo scioperato e quelle decise il 10 aprile a Parigi dal rinato “tentativo” di Rete Sindacale Alternativa Europea che è stato sottoscritto da organizzazioni sindacali di Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Svezia e fra queste 6 sindacati di base Italiani (Cobas, Cub, Cib-Unicobas, Sdl Intercatgoriale, Rdb, Usi);
- costruire forme di resistenza alla crisi, alle casse integrazioni e licenziamenti e che diano prospettiva di occupazione e di difesa del reddito;
Su molti problemi i sindacati di base e la CUB hanno idee vincenti ma in questa fase sono di difficile realizzazione. E a questa difficoltà si aggiunge la frammentazione, le divisione e il settarismo che rende difficile far pesare le forze.
Coscienti che dalla situazione difficile non si esce restando paralizzati ma cercando strade nuove, come Cub Informazione, abbiamo partecipato, fin da Sirmione (congressi del cosiddetto privato della CUB) e in occasioni successive, al tentativo di far nascere un nuovo soggetto sindacale che ha smosso le acque nello stagno del sindacalismo di base. Infatti Sdl Intercategoriale sta realizzando un congresso per far nascere USB (Unione Sindacale di Base) insieme a Rdb e parti delle “U” della CUB. Al processo unitario nuovo sono disponibili e attenti anche Snater e Slai Cobas. Questo processo unitario non convince tutti tant’è che le cosiddette “organizzazioni della CUB” (una nuova firma che raccoglie l’area che resiste e non vuole partecipare alla fondazione di un nuovo soggetto) hanno deciso di tagliarci fuori dall'assemblea nazionale di ottobre 2009 ed hanno operato per costruire un congresso straordinario della CUB Informazione per riportarci volenti o nolenti a cambiare posizione. E quindi siamo di fronte ad un bivio che va gestito democraticamente ma soprattutto che non deve pregiudicare per nessun lavoratore e in nessuna azienda i diritti acquisiti. I lavoratori iscritti alla CUB Informazione hanno aderito alla nostra organizzazione perché pensavano di aver trovato il sindacato di base alternativo. La presenza in Italia di una decina di sindacati di base rende evidente che la strada è in salita e non siamo all’arrivo. Perciò nelle prossime settimane e mesi ognuno si troverà a scegliere se restare dov’è (la CUB, comunque, non sarà più la stessa senza RdB, Varese, ecc.) o partecipare a costruire il nuovo soggetto che nasce il 22 e 23 maggio a Roma (USB – Unione Sindacale di Base) o altro ancora. Ricordiamo che con il 10% di iscritti è stato chiesto un congresso straordinario ma che era già stato indetto dalla maggioranza del direttivo milanese per l’8 maggio e invitiamo tutti/e a partecipare.
Lì, 2 maggio 2010
x direttivo Milanese: Lara Visentin, Giorgio Gorgatti, Angelo Pedrini, Sonia Montauto
giovedì 6 maggio 2010
Milano: Congresso provinciale CUB Informazione
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martedì 23 marzo 2010
Congresso CUB Informazione nazionale 25 giugno 2010
Verbale comitato direttivo CUB Informazione nazionale del 19 marzo 2010.
Il congresso straordinario CUB Informazione è convocato per il 25 giugno 2010
In relazione alla richiesta di congresso straordinario nazionale e locale sostenuto da alcune realtà è bene precisare che:
- sulla base dello statuto nazionale è decisivo che il diritto degli iscritti a conoscere le varie posizioni venga rispettato così come i tempi previsti (almeno tre mesi). Consideriamo forzature irregolari e da superare le riunioni tenutesi in alcune città (autoproclamatesi congresso) che potranno rientrare in un processo di regolarizzazione secondo i principi dello statuto entro e durante la riunione di confronto aperta a tutte le realtà della categoria (anche se senza statuto, non in regola con i contributi, ecc.) che proponiamo si tenga il giorno 29 marzo 2010 presso la sede di Cassina de’ Pecchi e previo invio (la settimana precedente) alla sede di via Roma 81 Cassina de’ Pecchi (Mi) fax 02 25137196 e mail infosindacale@gmail.com dei dati degli iscritti (completi in modo da poter esercitare il diritto a fargli conoscere le diverse opinioni), aziende, eventuali attività svolte e riferimenti aziendali (RSU, ecc).
- il congresso nazionale è convocato il giorno 25 giugno 2010 in sede da definire; i congressi locali si terranno a partire dal 1° maggio e durante il mese di aprile si terranno riunioni con delegati/e attivisti/e e iscritti/e per avviare il confronto su tali temi.
Il regolamento congressuale ed eventuali documenti congressuali alternativi e/o contributi dovranno pervenire entro la riunione succitata e a cura del direttivo nazionale in collaborazione con le realtà locali verranno diffusi così come sarà possibile usare per lo sviluppo del dibattito gli strumenti web e le nuove tecnologie.
Le date delle riunioni locali e aziendali dovranno essere concordate e coordinate con il direttivo nazionale in modo da consentire la presenza delle varie opinioni presenti e ai lavoratori di scegliere.
E’ utile ricordare che lo statuto che deve essere rispettato dice:
Art. 6 - Il Congresso Il Congresso è il massimo organo deliberante e si riunisce ogni 3 anni. La convocazione straordinaria del Congresso può essere richiesta dal Comitato Direttivo a maggioranza di 2/3 nonché da 3 Associazioni regionali e/o provinciali associate. L’ordine del giorno del congresso è fissato dal Comitato Direttivo e deve essere reso noto almeno 3 mesi prima della data di convocazione.
Approvato
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Congresso CUB Informazione di Milano 8 maggio 2010
Verbale comitato direttivo CUB Informazione di Milano del 20 marzo 2010.
Il comitato direttivo CUB Informazione di Milano riunito il 20 marzo 2010 in sede Viale Lombardia, 20 (presenti 7 su 10). Vengono presentati due ordini del giorno che vengono votati in alternativa.
Viene approvato con 4 voti a favore il seguente o.d.g.:
Il congresso straordinario sulla base dello statuto provinciale e nazionale viene convocato tenendo conto delle proposte del Comitato Direttivo Nazionale per il 25 giugno 2010 e consegnando agli iscritti le diverse opinioni su cui scegliere.
Pertanto il congresso della CUB Informazione di Milano si propone che venga realizzato il giorno 8 maggio in sede da definire.
E’ stata fatta una richiesta di anticipare la data del 25 giugno e invitiamo il direttivo nazionale ad esaminarla.
Riceve tre voti a favore e quindi viene respinta la richiesta di realizzare il congresso di Milano il 10 aprile 2010.
Verbale a cura di Lara Visentin
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martedì 2 marzo 2010
Cub Informazione il 5 marzo a Genova per la sentenza G8 Bolzaneto
Il direttivo del sindacato CUB Informazione riunito il 2 marzo 2010 decide la partecipazione con una delegazione al presidio davanti al Tribunale di Genova il 5 marzo alle ore 11 per la sentenza Bolzaneto. La presenza alle giornate del G8 e la violenza esercitata contro i dimostranti ha reso evidente l’uso e l’abuso del potere che si è visto anche successivamente in troppe occasioni in diverse città.
5 marzo: presidio silenzioso fuori dal Tribunale di Genova, in occasione della sentenza di appello su Bolzaneto
COMUNICATO COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER GENOVA
Il prossimo 5 marzo sarà emessa la sentenza d’appello sui fatti di Bolzaneto.
La caserma di Bolzaneto durante il vertice G8 del 2001 era il luogo deputato alla consegna dei manifestanti fermati, carcere provvisorio, per la loro eventuale successiva traduzione verso le strutture carcerarie “normali”. I reati contestati a diversi elementi della Polizia Penitenziaria, Carabinieri, medici e paramedici dell’amministrazione penitenziaria, agenti e funzionari della Polizia di Stato: abuso d’ufficio, abuso d’autorità su arrestati, violenza privata, lesioni personali, percosse, ingiurie, minacce e falso ideologico. I fatti di Genova hanno sempre faticato ad uscire dal silenzio in cui l’informazione e la politica li hanno confinati. A maggior ragione faticano oggi, in un Paese che sembra sempre più sconfitto e con un’opinione pubblica sempre più distratta o indifferente. Noi pensiamo che quanto accaduto a Genova nel luglio 2001 non sia semplicemente un fatto “storico”, ma qualcosa che ci parla dell’attualità italiana. L’omicidio di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” della scuola Diaz, le torture di Bolzaneto sono significativi dell’arretramento del Paese in tema di civiltà e diritti. In questi nove anni l’abbiamo capito: le forze di polizia non sono interessate a rapportarsi autonomamente coi propri errori. Non credevamo però che la società avesse introiettato questa situazione come un dato di fatto immutabile, senza considerarne le conseguenze future o quelle già evidenti negli anni successivi il luglio genovese. Pensiamo anche a casi che escono dalla sfera delle lotte sociali, per integrarsi comunque con quella relativa al controllo dell’operato delle forze dell’ordine (pensiamo a Federico Aldrovandi o Riccardo Rasman) e della polizia penitenziaria (Aldo Bianzino, Marcello Lonzi, Stefano Cucchi). Forse anche questo ci dice che quanto accaduto a Genova è significativo non solo della mancanza di diritti di chi manifesta, ma di un restringimento dei diritti per tutti. Le sentenze di primo grado per i fatti della Diaz e di Bolzaneto non hanno portato ad alcun segnale, concreto, nonostante quanto indicato e raccomandato da Amnesty International: le pene inflitte non saranno mai scontate, molti degli imputati e dei condannati in questi processi sono stati nel frattempo promossi, nessuno ha subito provvedimenti disciplinari o è stato sospeso dall’incarico. Chiediamo a tutti i cittadini, a cominciare da parenti e amici di vittime delle violenze di Stato, di unirsi a noi in un presidio silenzioso fuori dal Tribunale di Genova, in occasione della sentenza di appello su Bolzaneto.
Appuntamento quindi per il giorno 5 Marzo 2010 alle ore 11,00: davanti al Tribunale di Genova via XII Ottobre
Per adesioni: info@veritagiustizia.it www.veritagiustizia.it
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mercoledì 30 dicembre 2009
Cub Informazione e congresso straordinario
Il direttivo CUB Informazione riunito il 22 -12-2009 vista la situazione straordinaria nella CUB e le importanti novità e disponibilità a percorsi unitari da parte di Sdl Intercategoriale, SlaiCobas, Snater e Or.S.A. che hanno sorpreso anche i più ottimisti e che non sono state previste da gran parte del dibattito al momento della preparazione dei Congressi di Sirmione invita le altre realtà di categoria della CUB ad aprire in contemporanea nella primavera prossima una stagione di congressi straordinari (coinvolgendo lavoratori/trici e iscritti/e e verificando le ipotesi in campo. I delegati ai congressi non dovrebbero essere in automatico quelli di Sirmione) e proponiamo di riprendere il cammino unitario o in alternativa la cessazione consensuale della esperienza della CUB con accordi tra le parti e cercando soluzioni che garantiscano continuità e il massimo dei diritti per lavoratori, lavoratrici e delegati/e a chi resta e chi va … verso l’unità con altri (con la sigla CUB Informazione se verrà confermata la attuale maggioranza e la linea di Sirmione). La CUB l’abbiamo costruita tutti insieme: non è una idea collettiva pensare che sia di proprietà di una parte. Per gli/le iscritti/e di aziende senza diritti cambiare sigla non cambia molto… ma per chi facendo sindacato si è imposto con accordi e pratiche sindacali è importante evitare di ripartire da zero. E ciò diventerà inevitabile per qualcuno se si andrà alla spaccatura della CUB.
La possibilità di unità organizzativa con chi ci sta e di un nuovo Patto unitario sulle lotte e campagne comuni è a portata di mano e quindi andrebbe superata la scelta di autosufficienza e di settarismo con proposte adeguate. Il direttivo affida a Angelo Pedrini la stesura della bozza di un testo congressuale e del regolamento (sulla base dei testi approvati a Sirmione e successivamente) che dovrà essere discusso nel prossimo direttivo del giorno 15 gennaio 2010 che si terrà in forma allargata alle città con iscritti e a chiunque degli organismi della CUB chieda di partecipare come osservatore con all’ordine del giorno anche la scelta del congresso straordinario. Proponiamo che il 30 gennaio si tenga una prima giornata di confronto aperto e di eventuale avvio del congresso straordinario. Un congresso straordinario tenendo conto del periodo natalizio e di un rapporto democratico non si può fare in pochi giorni perciò la proposta del 30 gennaio come data per il congresso straordinario è antistatutaria e non percorribile. Invitiamo le realtà locali a coordinare con il segretario gli attivi degli iscritti. Quindi ribadiamo l’invito ad essere presenti nella sede di Cassina de’ Pecchi (Mi) in via Roma 81 (raggiungibile con la MM2) il giorno 15 dalle ore 14 in poi (per chi è impossibilitato ad essere presente attiveremo il collegamento via Skype). Il comitato direttivo decide il congresso straordinario da tenersi secondo lo statuto tempo minimo tre mesi (vedi art. 6 statuto). Il prossimo direttivo varerà i tempi, il regolamento dei congressi provinciali e del congresso nazionale anche tenendo conto di eventuali contributi che perverranno. (Visti i tempi stretti la verifica delle iscrizioni è prorogata a fine gennaio 2010). E’ aperta fin da oggi la possibilità di eventuali mozioni alternative. Chi intendesse farlo tra gli iscritti potrà partecipare ed essere rappresentato nella commissione di gestione del congresso. E’ da escludersi che Tiboni e Montagnoli possano fare i garanti di alcunché visto che, tra l’altro, sono parte in causa nella esclusione della CUB Informazione dalla assemblea del 9 e 10 ottobre (quella che doveva essere il “congresso”) ma sarà gradito un gruppo di osservatori esterni delle diverse parti presenti nella CUB.
Approvato il 22 dicembre 2009
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Pedro
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